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Dottoressa, quando tornerà la normalità?

Da quando è scoppiata l’epidemia del nuovo coronavirus, il Sars-CoV-2, il mondo sta affrontando una minaccia senza precedenti. Come riporta l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) oggi l’unica arma a nostra disposizione è il distanziamento sociale. Ecco che i gesti più semplici come “prendere un caffè con un amico” “pranzare al ristorante” diventano un bel ricordo lontano. L’applicazione delle distanze sociali ha inevitabilmente modificato la nostra vita, le nostre relazioni, le nostre abitudini ed insieme la nostra economia.

Tra le tante imprese sul filo del rasoio non posso non citare i miei ristoratori. Me lo raccontano ogni giorno, quando al telefono chiedo “Come va?”. Giulia proprietaria di un locale milanese è preoccupata – “Sto cercando di non pensare al peggio, ogni mattina guardo e riguardo i conti e non so quando riusciremo ad uscire da questa situazione”. Marco, che dopo anni di risparmi e sacrifici era riuscito a coronare il suo sogno di aprire un ristorante mi chiede “Dott.ssa quando tornerà tutto come prima?”

Le Autorità hanno preannunciato che non arriverà la tanto attesa data di “fine pandemia” e che dovremo convivere con il coronavirus per molti mesi. Ecco perché è così importante continuare ad adottare le misure di sicurezza, evitando nuovi contagi.

Covid-19 e Haccp: come comportarsi?

Prima di tutto: se ancora NON possiedi un manuale di autocontrollo, devi regolarizzare la tua situazione al più presto perché oltre a ricevere onerose sanzioni potresti rischiare di mettere in pericolo la tua salute, quella dei tuoi dipendenti e quella dei tuoi clienti.

Nel manuale haccp sono contenute tutte le procedure che devi adottare per impedire di immettere sul mercato alimenti pericolosi. La normativa alimentare obbliga tutte le imprese del settore ad “attuare e mantenere procedure basate sui principi del sistema H.A.C.C.P. unitamente ad una corretta prassi igienica” [dal Reg. (CE) n.852/04]. Dunque è fondamentale per tutti gli imprenditori redigere un manuale di autocontrollo specifico basato sui rischi connessi all’attività produttiva. Data la sua importanza, il manuale deve essere redatto in maniera seria e puntuale da un professionista.

AGGIORNA IL TUO MANUALE

Come approfondito nell’articolo dedicato al Rinnovo Haccp, ogni volta che viene modificato un aspetto importante legato alla preparazione, distribuzione o trasporto degli alimenti, deve essere aggiornato il manuale haccp. Ogni nuovo rischio legato alla sicurezza alimentare deve essere considerato e gestito. Il nuovo coronavirus (Sars-CoV-2) rientra tra i rischi legati all’attività produttiva e di conseguenza dovresti adottare nuove procedure (ove necessario) o implementare quelle attuali per:

  • proteggere il tuo personale da potenziali contagi
  • impedire la contaminazione degli alimenti da parte dei lavoratori infetti
metodo-haccp-analisi-dei-rischi-e-dei-punti-critici-di-controllo

ADOTTA LE MISURE DI SICUREZZA

Vediamo insieme le misure di sicurezza riportate nelle Linee guida dell’OMS.

  • informa il tuo personale in merito ai sintomi da COVID-19: febbre (ed in particolare temperature superiori a 37,5 °C), tosse, difficoltà respiratorie, stanchezza e malessere generale
  • escludi temporaneamente il personale palesemente infetto, ovvero tutti i soggetti che presentano i sintomi da COVID-19 oppure i soggetti asintomatici dichiarati infetti
  • assicurati di fornire i DPI a tutto il personale 
  • assicurati che vengano mantenute le distanze di sicurezza tra il personale
  • rafforza le misure igienico-sanitarie e sanifica le superfici per impedire che eventuali soggetti asintomatici possano diffondere il virus ad altri operatori attraverso la contaminazione di superfici/attrezzi comuni (maniglie, porte, attrezzature, ecc..). Istruisci il personale su frequenza e modalità di lavaggio delle mani, impiego di guanti monouso, utilizzo di mascherine, ecc..

SPIEGA AL TUO PERSONALE COME LAVARE LE MANI

Combattiamo la diffusione del contagio con un’azione tanto semplice quanto efficace. Ecco il lavaggio delle mani secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Un lavoratore infetto e asintomatico tossisce mettendosi una mano alla bocca. Cosa succede dopo?

  • se lava subito le mani ferma un possibile contagio
  • se NON lava subito le mani tutto ciò che tocca con la mano ancora infetta diventa veicolo di diffusione del virus. Dunque superfici comuni (come la maniglia di una porta, una pulsantiera, un attrezzatura, ecc..) possono essere toccate nel giro di poco tempo da altri lavoratori sani. Se questi lavoratori toccano la superficie infetta e toccano la propria bocca i propri occhi o il proprio naso si infettano. Ecco perché il corretto lavaggio delle mani è un gesto di responsabilità e tutela della salute pubblica.

Scarica qui le istruzioni dell’OMS!

SANIFICA L’AMBIENTE DI LAVORO E LE ATTREZZATURE

La sanificazione è un’operazione fondamentale per contrastare la diffusione del coronavirus. I contagi molto spesso sono dovuti a contaminazioni indirette attraverso le superfici. Come spiegato poco fa, le superfici comuni sono soggette a possibile contaminazione da parte di lavoratori infetti asintomatici che non sono stati esclusi dall’attività lavorativa in quanto:

  • NON presentano sintomi da COVID-19
  • e NON sono stati ancora dichiarati infetti.

Assicurare la corretta sanificazione degli ambienti di lavoro è fondamentale dunque assicurati di istruire correttamente il personale che si occupa della pulizia e disinfezione di ambienti e attrezzature.

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